«I lavori stanno andando avanti anche troppo velocemente». Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha sintetizzato con questa battuta lo stato di avanzamento delle opere sull’area di Bagnoli che ospiterà il villaggio e le basi logistiche dei team che parteciperanno all’America’s Cup. L’occasione è una visita al cantiere, in cui è stato accompagnato dal prefetto Michele di Bari e dal commissario straordinario per la bonifica di Bagnoli, Gaetano Manfredi.

Una battuta, quella del ministro, che nasconde, però, un intoppo: il fatto che alcuni lavori siano stati anticipati rispetto al cronoprogramma (in particolare le opere della bonifica a mare), pone un problema per i pagamenti: «Mi era stato fatto un programma di spesa di un certo tipo, ma oggi siamo un po’ avanti: non è un problema di risorse, perché i soldi ci sono, ma di flussi di cassa, quindi serve una norma di legge. Ne ho parlato con il ministro dell’Economia, e credo che potremo risolvere a breve: se non riusciremo ad inserire il provvedimento nel decreto del 4 agosto sulla pubblica amministrazione, lo faremo con un emendamento in fase di conversione, quindi entro il 4 ottobre dovremmo aver risolto» ha spiegato Foti. E il commissario Manfredi ha assicurato che, al momento, questo intoppo non rallenterà i lavori: «Certo, entro ottobre è necessario trovare la soluzione perché le imprese, nel frattempo, anticipano le risorse per portare avanti le opere. Ma siamo fiduciosi che questo avverrà» ha affermato. America's Cup, Foti: "Può essere fiore all'occhiello per tutta l'Italia" Gli obiettivi Il ministro ha ricordato come «il governo Meloni abbia messo a disposizione dell’intervento 1.218 milioni di euro dei 1.248 complessivi», e poi ha sottolineato la proficua collaborazione tra le varie amministrazioni nazionali e locali: «L’America’s Cup è un fiore all’occhiello non solo per Napoli e la Campania ma per tutta l’Italia, ed è un modello da replicare altrove di sinergia tra istituzioni che non hanno guardato alle differenze politiche ma all’interesse comune e del territorio». Secondo Foti, applicare a Bagnoli il modello del Pnrr, fatto di obiettivi e tempi di realizzazione precisi, «è stato una vera rivoluzione dal punto di vista amministrativo, in un paese in cui siamo abituati alle proroghe». Il ministro ha poi raccontato che il primo decreto del quale si è occupato quando è entrato per la prima volta in Parlamento era proprio su Bagnoli: «Era il 1996, e finalmente, dopo 30 anni, riusciamo a rendere fruibile quest’area non solo per una grande manifestazione sportiva, ma anche per il futuro» ha aggiunto. L’esecuzione A fare il punto sui lavori è stato poi Manfredi: «Prevediamo di concludere per il primo ottobre tutte le operazioni fondamentali, cioè quelle legate agli hangar dei team, che sono stati consegnati quasi tutti. Tra il 24 e il 27 di settembre, avremo la preregata che, però, avrà Nisida come base per i team, dove sono stati allestiti hangar temporanei per non interferire sui lavori nell’area in cui saranno poi ospitate le barche più grandi, gli AC75, che gareggeranno l’anno prossimo per l’America’s Cup».America's Cup, la visita a Bagnoli del ministro Foti: «Fiore all’occhiello per tutta l’Italia, modello da replicare altrove»Il sindaco di Napoli ha, inoltre, sottolineato come il cantiere per l’America’s Cup sia «uno dei più grandi aperti nel Sud Italia» e come quella di Bagnoli «sia la più grande bonifica a mare mai realizzata in Europa, che sta comportando un grande sforzo anche tecnico, sia da parte nostra che delle imprese che stanno realizzando i lavori. L’obiettivo – ha aggiunto - è di garantire la balneabilità dello specchio d’acqua davanti ad un’area che in futuro dovrà essere a disposizione dei cittadini sia per attività balneari, che sportive e di socialità». Nel dettaglio non è stato ancora deciso niente: «Parliamo di uno spazio enorme – ha aggiunto - per il quale stiamo valutando varie soluzioni, sulle quali poi ci confronteremo con gli organi politici e con il territorio». Un futuro dell’area sul quale il prefetto Di Bari ha auspicato possa esserci la sinergia istituzionale messa in campo finora perché «le cose funzionano quando riusciamo tutti ad essere propositivi. Questa dell’America’s Cup – ha sottolineato - è una sfida vincente su tutti i fronti, compreso quello della legalità, ed è frutto di quel Protocollo che ha coinvolto non solo Governo, Comune e Regione, ma anche imprese, sindacati e organi di controllo».