«L’America’s Cup è un fiore all’occhiello per Napoli e la Campania ma anche per tutta l’Italia, ed è un modello da replicare altrove di sinergia tra istituzioni che non hanno guardato alle differenze politiche ma all’interesse comune del territorio».

A sostenerlo è stato il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, che oggi ha fatto visita al cantiere in cui si stanno allestendo il villaggio e le basi logistiche dei team che parteciperanno alla competizione. Foti ha sottolineato come applicare a Bagnoli il modello del Pnrr, fatto di obiettivi e tempi di realizzazione precisi, «sia stata una vera rivoluzione dal punto di vista amministrativo, in un paese in cui siamo abituati alle proroghe. Questo dimostra – ha aggiunto – che, quando l’Italia ha davanti prove importanti, risponde come sa fare».

Anzi, ha continuato, «i lavori stanno andando così velocemente che dovremo risolvere con un provvedimento ad hoc del governo un problema di cassa per pagare lavori che prevedevamo sarebbero stati realizzati più tardi».

Nel corso della visita, il ministro è stato accompagnato dal prefetto Michele Di Bari e dal commissario straordinario per la bonifica di Bagnoli, Gaetano Manfredi, che, ribadendo la proficua collaborazione tra governo e istituzioni territoriali, ha confermato il rispetto del cronoprogramma: «Abbiamo consegnato gli hangar a quasi tutti i team, mancano solo quelli di Australia e Stati Uniti, che si sono iscritti alla competizione per ultimi. Presto saremo pronti anche per le preregate di fine settembre, quando i team saranno ospitati in hangar temporanei a Nisida, per evitare interferenze sui lavori».