HomeEsteri“Vi colpiremo duramente”. Raid dell’Iran, ira di Trump. Gli Usa colpiscono l’Iraq (con Riad)L’Arabia Saudita partecipa alla risposta americana: il conflitto si allarga. Il regime attacca basi in Giordania e bersaglia tre petroliere a HormuzUno degli obiettivi dell’attacco Usa-Arabia Saudita in Iraq (provincia di Diyala)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 29 luglio 2026 – Prima l’attacco lanciato da Kiev contro una nave commerciale iraniana nel Mar Caspio, poi, ieri, i raid di Stati Uniti e Arabia Saudita in Iraq. Sotto la spinta dell’allargamento del conflitto in Medio Oriente, si assottigliano anche i gradi di separazione tra i due fronti di guerra in Iran e Ucraina. Da una parte gli Usa, al fianco di Kiev, di Israele e dei Paesi del Golfo, con un coinvolgimento crescente di Riad; dall’altra Teheran con il supporto degli Houthi dello Yemen, delle Forze di mobilitazione popolare in Iraq, Hamas a Gaza, gli Hezbollah libanesi, e il sostegno della Russia. Sullo sfondo i rapporti con la Cina legata a doppio filo all’Iran e ai sauditi.
In un clima di crescente tensione, ieri, a due settimane dalla visita alla Casa Bianca del neo premier iracheno Ali al-Zaidi, il Centcom ha confermato le operazioni congiunte con le Forze Armate saudite contro “terroristi filo-iraniani, incaricati dai Guardiani della Rivoluzione di condurre attacchi contro forze Usa e infrastrutture energetiche saudite”. In risposta a “oltre 30 attacchi con droni” messi a segno in 72 ore su ordine dei Pasdaran, – fa sapere il Centcom – sono stati colpiti siti per la logistica e per il deposito di armamenti nell’est dell’Iraq. Riad parla di “diritto all’autodifesa” e afferma di “non cercare un’escalation”, ma ribadisce che in caso di ulteriori attacchi “non esiterà ad adottare tutte le misure necessarie a tutela della sua sovranità e per proteggere cittadini e asset” del Paese. In uno scenario in cui i sauditi continuano a voler evitare un testa a testa con Teheran, a confermare l’Iraq come terreno di scontro indiretto – nonostante Donald Trump si sia affrettato a dire che gli attacchi sulle Forze di Mobilitazione Popolare filo-iraniane sono stati coordinati con il governo di Baghdad – è l’annullamento dell’attesa visita del premier iracheno a Riad prevista per oggi. Il Trofeo satirico di partecipazione alla guerra in Iran, dedicato a Trump a New York












