Il mercato globale dei prodotti solari, che vale 17,2 miliardi di dollari, sta subendo un cambiamento importante: da un uso stagionale e tipicamente estivo ad un uso quotidiano con nuove abitudini. In Italia si usano più schermi ad alta protezione e meno ‘abbronzanti', mentre in parallelo si assiste al fenomeno crescente della tintarella a tutti i costi senza protezioni sull'onda dei 'tanfluencer'.Il mercato degli schermi è esploso e registra una crescita a doppia cifra in paesi come Regno Unito, Spagna e Italia. In Inghilterra le vendite sono aumentate del 34% negli ultimi dodici mesi, in Europa del 17%. In Italia + 15%, in Spagna + 13%, in Germania + 6% e in Francia + 2%, attesta il nuovo report globale del consumo dei prodotti solari a cura di Circana, società globale di ricerche di mercato. "Siamo di fronte a un cambiamento epocale, -spiegano gli analisti, - con nuovi trend di frattura. Ci si protegge di più perché i solari hanno performance nuove ma la mania della tintarella è esplosa soprattutto tra le nuove generazioni".In Europa l'uso di creme solari per il viso è cresciuto del 39% (in unità vendute), quelle per il corpo del 19% e gli autoabbronzanti del 17%. In Italia, attesta un report a cura di New Line per l'associazione delle imprese Cosmetica Italia, si usano filtri solari a indice di protezione più elevato rispetto al passato. Tra i nuovi trend dell'estate 2026 - segnalati in un focus di Cosmetic Business - il fenomeno 'tanmaxxing' . L'abbronzatura a tutti i costi, con olio abbronzante, lettino UV e persino l'uso di app meteo per scoprire i picchi solari. Per bloccare il pericoloso fenomeno i produttori di schermi solari scelgono di avviare nuova campagne informative. Ad esempio la nuova web-serie, The burning truth, sui falsi miti della tintarella - inclusa l'abitudine di fare miscugli casalinghi per diventare più abbronzati - dedicata alla generazione Z ed Alpha, presentata a New York da La Roche Posay. Tra le novità i nuovi sieri solari minerali protettivi e ‘lattiginosi’ e ad effetto glow e i filtri anti UV in stile K-beauty (la cosmesi coreana) che perfezionano la carnagione. "Nel 2026 gli schermi sono piacevoli all'uso, regalano anche un effetto glow sulla pelle e si possono applicare anche sotto il trucco e perfino come finishing, - si legge su Cosmetic Business. I solari poi seguono il trend 'skinification', ovvero l’uso di ingredienti di skincare, sia per gli schermi solari che i prodotti autoabbronzanti entrambi ora arricchiti con gli ingredienti tipici dei sieri anti rughe per abbronzature più salutari. Infine la protezione solare coreana: anche in questo campo la K-Beauty sta facendo breccia in Europa con schermi spray o leggeri che garantiscono anche un effetto finishing per perfezionare il look, uniformare la carnagione e fissare il risultato.