Il giorno della presentazione di Roberto Mancini e Claudio Ranieri in azzurro è stata segnata anche dalla polemica per la formula di diffusione della diretta tv, che prevedeva un pagamento (500 euro più Iva, che si alzavano a 1.200 più Iva per le agenzie) per la diffusione delle immagini prodotte dalla Federcalcio. "Se c'è una responsabilità, me l'assumo - ha detto il presidente federale Giovanni Malagò aprendo la conferenza stampa -. Mi è stato detto che è così dal 2020, in poco più di un mese non ho avuto questa tra le mie priorità ma a settembre sarà chiarito tutto, in un verso o nell'altro. Se c'e' stato errore, rimedieremo. Informazione a pagamento però non è corretto, qui l'ingresso è libero e solo eventualmente l'immagine era a pagamento".

A sollevare il caso è stata l'Unione stampa sportiva italiana (Ussi), esprimendo "perplessità sulla richiesta di un corrispettivo economico per la diffusione delle immagini delle conferenze stampa del commissario tecnico Roberto Mancini e del direttore tecnico Claudio Ranieri". A unirsi allo sdegno l'Associazione Stampa Romana, che sottolinea come non sono ammesse altre telecamere, quindi l'unico modo per avere le immagini è pagare: "Il nuovo corso della Nazionale di calcio inizia con la vecchia pessima abitudine di limitare il diritto di cronaca".