Criscitiello contro Malagò. Il direttore di SportItalia si è letteralmente scatenato in trasmissione contro la bizzarra idea di far pagare l’ingresso alla conferenza stampa odierna di Roberto Mancini, al ritorno sulla panchina della Nazionale dopo la fuga di alcuni anni fa, e Claudio Ranieri all’esordio come dirigente. "Il calcio del popolo. La Federazione italiana manda un'email con scritto 'se volete entrare e riprendere le parole di Mancini' - che quasi non ci dormiano - e di Ranieri dovete pagare per entrare e riprendere la conferenza". Cinquecento euro la cifra proposta per la messa in onda della presentazione del nuovo – si fa per dire – commissario tecnico.
“Sapete che c’è? – ha sottolineato con veemenza il direttore di SI - Non riprendiamo niente, non ce ne frega niente. Non è un problema di soldi, ma l’Italia non è un club: state calpestando ogni valore della Nazionale”. “Con Mancini – ha continuato - avete calpestato tutto quello che c’era da calpestare, con queste mosse non solo sta venendo lo schifo del comportamento del sistema ma è un’offesa a noi e ad altre cento emittenti che vogliono riprendere le parole del futuro ct. Voi siete impazziti, vi state vendendo per 500 euro; e ripeto non è un problema di soldi, è un problema simbolico perché la Nazionale non può essere paragonata ai club. Voi mi dovete dire se questa cosa è normale. Siamo morti, ci devono fare solo il funerale, anzi ce l’hanno già fatto”.










