Roma, 29 lug. (askanews) – Quattro interventi al cranio eseguiti sullo stesso individuo, vissuto in epoca medievale, in diversi momenti della sua vita. A rivelarlo sono le evidenze di guarigione e i segni di rimodellamento osseo che attestano la sopravvivenza del paziente dopo operazioni particolarmente delicate. L’eccezionale scoperta proviene dalla necropoli della chiesa di San Teodoro, nel comune di Marcana, in Istria (Croazia), dove dal 2018 è in corso una campagna di scavo archeologico. Un caso rarissimo che apre una finestra inedita sulle conoscenze mediche e sulle pratiche di cura nel Medioevo. Lo studio del cranio vede coinvolto un team multidisciplinare. La ricerca è condotta dagli antropologi Nataša Šarkic e Roberto Cighetti di ‘AITA Bioarchaeology’, dalla dottoranda Michela Amendola – Università di Coimbra, dai fisici Andrea Barucci e Juri Agresti dell’Istituto di fisica applicata “Nello Carrara” (Ifac) del Consiglio nazionale delle ricerche di Sesto Fiorentino Firenze, dal radiologo Roberto Carpi dell’AUSL Toscana Centro e dall’archeologo Siniša Pamic del Croatian Conservation Institute.

Praticata per migliaia di anni, dalla preistoria fino al Medioevo, la trapanazione è considerata uno dei più antichi interventi chirurgici della storia dell’umanità. Sebbene le testimonianze siano note in numerose regioni del mondo, in Croazia sono rare e, in particolare, lo straordinario caso di San Teodoro offre l’opportunità di studiare la sopravvivenza dei pazienti e il livello di assistenza e cura che la comunità locale dell’epoca era in grado di garantire.