Ancona, 18 giugno 2026 – Si chiama trigonocefalia ed è una rara malformazione congenita del cranio che aveva colpito un bimbo di appena nove mesi, residente con la famiglia nelle Marche. Una condizione che interessava la zona degli occhi e della fronte, con il serio pericolo di ripercussioni neurologiche e psicologiche nelle fasi successive della crescita.

La delicata operazione chirurgica

Per ripristinarne la normale morfologia cranica, il piccolo è stato operato ad Ancona circa un mese fa da un team da un team multidisciplinare dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche: un delicato intervento chirurgico in cui gli specialisti hanno messo in campo una serie di innovazioni cliniche, tecniche e tecnologiche ottenendo il massimo risultato.

"Attraverso la realizzazione di un dispositivo speciale su misura, realizzato con stampa tridimensionale, previa pianificazione computerizzata con software avanzati, – spiega l'Aou delle Marche - i neurochirurghi pediatrici e il chirurgo maxillo-facciale sono riusciti a realizzare una straordinaria ricostruzione cranica che consentirà al bambino di crescere senza disturbi neurologici e conseguenze estetiche. L’intervento, infatti, ha ripristinato la normale morfologia cranica evitando ripercussioni psicologiche durante le fasi della crescita del bambino".