Il premier israeliano conferma a Fox News di voler andare a New York a settembre e evoca lo scenario militare in caso di tentato arresto in un Paese terzo
Benjamin Netanyahu ha ribadito in un’intervista a Fox News di prevedere di tornare negli Stati Uniti a settembre per intervenire all’Assemblea Generale dell’Onu. «Andrò a New York a dire la verità», ha detto il premier israeliano nell’intervista tv registrata a Washington dopo l’incontro alla Casa Bianca con Donald Trump. A sfidare da settimane Netanyahu su quel possibile viaggio è stato il sindaco di New York Zohran Mamdani, che ha detto di voler applicare il mandato d’arresto spiccato dalla Corte penale internazionale contro il premier israeliano, definito un «criminale di guerra». Mamdani ha poi ammesso che la mossa non è nei suoi poteri – gli agenti municipali di New York non potrebbero mai eseguire quell’arresto – ma ha chiesto che a farlo siano gli agenti federali Usa. Gli Stati Uniti in realtà non hanno mai aderito alla Cpi, dunque al di là delle considerazioni politiche anche sul piano giuridico un arresto del genere sarebbe pressoché impossibile. Ma Netanyahu non si è sottratto alla domanda del conduttore Fox Sean Hannity su cosa farebbe se qualcuno in un Paese terzo tentasse di eseguire quel mandato d’arresto.










