Il caso19 luglio 2026 alle 00:35Il premier israeliano dovrebbe andare negli Usa per l’assemblea Onu a settembre
New York.
Zohran Mamdani, il primo sindaco musulmano di New York, tira dritto su Benjamin Netanyahu. «È un criminale di guerra che dovrebbe essere processato all’Aia», ha sentenziato nel corso di un’intervista al New York Times, senza escludere la possibilità di un suo arresto se il premier israeliano dovesse sbarcare nella Grande Mela per l’assemblea generale dell’Onu a settembre. Resta da chiarire se il primo cittadino abbia effettivamente l’autorità per procedere. Per questo la sua amministrazione - ha spiegato - è in contatto con l’ufficio legale per verificare se il sindaco abbia l’autorità di ordinare al Dipartimento di Polizia di New York di procedere con l’arresto di un leader straniero. «Siamo in fase di confronto attivo con i legali: faremo quello che la legge mi consente di fare, ma non scriveremo norme ad hoc a tal fine», ha spiegato Mamdani, che in passato aveva parlato senza mezzi termini di genocidio a Gaza.
Le reazioni
Immediata la reazione di Israele: «Invece di concentrarsi sulle sue responsabilità come sindaco, ha scelto di fomentare ostilità e attirare l’attenzione mediatica attaccando Israele», ha tuonato l’ambasciatore all’Onu Danny Danon. Il sindaco di New York ha però messo in evidenza come la sua posizione su Netanyahu sia condivisa da molti, «a causa delle azioni degli ultimi anni del premier israeliano a Gaza». E le uscite dei suoi alleati di governo, quelli dell’ultradestra, non aiutano. L’ultima proposta del ministro estremista Itamar Ben Gvir - ispirata all’ex carcere di massima sicurezza “Alligator Alcatraz” in Florida - è di circondare con coccodrilli del Nilo le prigioni destinate ai detenuti palestinesi.











