«Non possiamo dare seguito alla vostra richiesta». È questa, in sostanza, la risposta con cui E-Distribuzione ha replicato alla lettera del Comune di Grugliasco che chiedeva chiarimenti sui blackout che a giugno hanno lasciato migliaia di cittadini senza corrente. La società, chiamata a spiegare le cause dei disagi energetici, replica di non poter fornire risposte in assenza delle deleghe dei titolari delle forniture interessate e dei relativi codici Pod, richiamando la normativa sulla tutela dei dati personali. Una replica che l'assessore alla Transizione ecologica e alla Sicurezza, Raffaele Bianco, definisce «offensiva» e che accende lo scontro con il gestore della rete. Secondo Bianco il punto è proprio questo: il Comune non aveva chiesto alcuna informazione sulle singole utenze o sui cittadini coinvolti. Nella lettera inviata a E-Distribuzione, firmata dal sindaco Emanuele Gaito e dallo stesso Bianco, l'amministrazione chiedeva quattro cose precise: spiegare le cause dei ripetuti blackout, presentare un piano strutturale di investimenti per rafforzare la rete, convocare un tavolo tecnico con il Comune e risolvere definitivamente le criticità che da mesi interessano il territorio.