«Stato di emergenza regionale per Maratea», dopo i gravi incendi che, a partire dal 15 luglio scorso, hanno colpito la Perla del Tirreno: lo ha deliberato la Giunta regionale di Basilicata, riunita in seduta straordinaria, dopo aver accertato la sussistenza dei requisiti. E’ il primo passaggio necessario affinché il presidente della Regione, Vito Bardi, possa adottare il decreto che consente di mettere a disposizione 500 mila euro per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza del territorio. Parallelamente prosegue anche il percorso già avviato per gli interventi di mitigazione del rischio a cura del Soggetto attuatore delegato per il dissesto idrogeologico della Regione Basilicata, Gianmarco Blasi, attraverso la cui struttura sarà possibile predisporre un intervento da circa 1,9 milioni di euro riguardante il versante del Cristo Redentore e le aree sottostanti.

«Avevamo assunto un impegno preciso davanti ai cittadini di Maratea - hanno commentato il presidente Vito Bardi e l'assessore regionale alle Infrastrutture, con delega alla Protezione civile, Pasquale Pepe - e lo abbiamo rispettato. A dieci giorni dal sopralluogo effettuato insieme al sindaco, ai tecnici e alle strutture operative, la Regione ha già approvato la delibera che apre formalmente il percorso dello stato di emergenza regionale. Manteniamo la parola data e mettiamo il territorio nelle condizioni di avviare la fase della ricostruzione e della messa in sicurezza. Oggi possiamo passare dalla gestione dell’emergenza alla fase degli interventi concreti».