di Enza Plotino
L’Europa sta cadendo nella trappola di Zelensky: trascinarci nella guerra di Trump contro l’Iran. Ma in che mani siamo? I nostri governanti sono davvero incapaci di leggere la realtà che noi vediamo ad occhio nudo oppure sono consapevoli di portarci verso una guerra guerreggiata? In Italia sembra, dico sembra, che anche il Pd sia dilaniato tra chi spinge per confermare a tutti i costi il sostegno militare e chi è contrario a continuare ad armare l’Ucraina. Ma in realtà così non è.
L’ala riformista del Partito democratico vale poco o niente nel Partito ma ha il sostegno di buona parte dei media che gonfiano, pompano a dismisura le idee belliciste di questa minoranza sparuta. Alla fine sarà quasi naturale arrivare ad una resa dei conti per evitare saldature politiche e ideali tra questa sparuta minoranza e l’asse centrista di Renzi e far rientrare dalla finestra un elemento destabilizzante che è già uscito dalla porta per demeriti acquisiti, come è Renzi. Solo le primarie potranno sciogliere questo nodo nel Partito e fuori, visto che Schlein non vuole produrre strappi e quindi diventa necessario far esprimere il popolo di centrosinistra su tutti questi aspetti controversi.









