Marina Ruoppolo, 18 anni, si è diplomata con 100 al Liceo Classico Umberto I di Napoli, ma senza lode: nell'ultimo giorno di scuola era scesa a festeggiare in cortile con i compagni, infrangendo un divieto. Per l'intera classe è scattato l'8 in condotta, voto che con le nuove regole preclude il massimo dei crediti. In una lettera aperta al Corriere della Sera la neodiplomata attacca la riforma: "Se questa è la scuola, siamo contenti di non meritare il credito che spetta ai vostri migliori"

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Cento in pagella, ma niente lode. È la conclusione con cui Marina Ruoppolo, 18 anni, ha chiuso il suo percorso al Liceo Classico Umberto I di Napoli. A pesare non è stato il rendimento, ma un 8 in condotta: l'ultimo giorno di lezione la studentessa era scesa in cortile a festeggiare insieme ai compagni, violando un divieto della presidenza. Il voto sul comportamento è stato assegnato collettivamente alla classe e, in base alla nuova disciplina, ha sbarrato la strada al massimo dei crediti scolastici necessari per la lode.

La vicenda è diventata pubblica attraverso una lettera aperta che la ragazza ha affidato al Corriere della Sera, indirizzata alla dirigente scolastica, ai docenti e al ministro dell'Istruzione e del Merito.