HomeFirenzeCronacaVirus e batteri: minacce silenziose per le persone immunodepresse. La storia di Lucia: “Le donazioni di plasma salvano la vita”La presidente di Avis Toscana, Claudia Firenze: “Calo estivo da contrastare, donare adesso è ancora più importante”. Il racconto di una paziente fiorentina: “Conviviamo con malattie rare, anche un banale virus può metterci in grave difficoltà”Il rischio di contrarre il virus è più alto per i pazienti immunodepressiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 29 luglio 2026 – “Le donazioni di sangue e plasma sono il vero salvavita per chi, come me, convive con una condizione di immunodeficienza primitiva. Sappiamo che d’estate possono calare: è importante ricordare che si tratta della nostra unica terapia”. A raccontare le difficoltà quotidiane di chi è affetto è Lucia Bernazzi, referente toscana dell’Associazione Immunodeficienze primitive - un gruppo di oltre 500 malattie rare di origine genetica che compromettono il sistema immunitario - che in tutta Italia si occupa di riunire volontari per fornire l’assistenza necessaria.
La terapia sostitutiva
“Ogni giorno - spiega Bernazzi - dobbiamo fare i conti con le carenze del nostro sistema immunitario, che non è in grado di fronteggiare adeguatamente microbi, banali virus e batteri. Non esistono farmaci specifici: l’unico sistema è quello di estrapolare dal sangue dei donatori, o meglio dal plasma, le gamma-globuline, infuse poi nel nostro corpo per iniezioni endovena o sottocute. Si chiama terapia sostitutiva, perché prendiamo in prestito dai donatori quello che a noi manca. Questo - prosegue - consente a me e a tutti coloro che sono affetti da questa rara condizione, sia adulti che bambini, di continuare a condurre una vita normale. Per questo la nostra associazione si occupa di fare sensibilizzazione sul tema, dalle scuole fino alla Commissioni parlamentari, passando, in Toscana, per i comitati preposti a Careggi e al Meyer”.






