Il cardinale Zuppi critica l'accanimento terapeutico e sottolinea l'importanza del rispetto per i malati
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L’arcivescovo di Bologna e cardinale presidente della Cei, Matteo Zuppi, intervistato da Luca Zaia per il suo podcast Il fienile, ha parlato del fine vita. Zuppi premette: “La Chiesa resta contraria a eutanasia e suicidio assistito“. Zaia incalza: “La politica dovrebbe trovare una mediazione”. Quindi racconta: “Mi è capitato di incontrare malati che volevano andarsene. In questi casi occorre rispetto, l’unica scelta che puoi fare è stare vicino a chi soffre, il che non significa rinunciare ai propri principi”. Zuppi fa una ulteriore postilla sul testamento biologico. Ricorda che “è troppo poco applicata” la legge del 2017. Ribadisce poi “la totale condanna dell’accanimento terapeutico, un’idea da Prometeo che fa male all’umanità: a volte i medici lo fanno per non avere problemi”.











