È stato il ventesimo alpinista al mondo a salire in vetta a tutti e 14 gli Ottomila senza l’aiuto dell’ossigeno. Marco Camandona salirà domani sera sul palco del Jardin de l’Ange di Courmayeur nell’ambito del tour «La Stampa per Voi». Si racconterà, mostrerà immagini di questa lunga rincorsa, durata 26 anni. L’ha fatta per inseguire un sogno: arrampicare la bellezza delle montagne più alte del pianeta. Anche per raccontarle, perfino per insegnarle ai colleghi alpinisti più giovani. «Poi – dice – mi sono ritrovato, quasi senza volerlo a contare su quanti Ottomila avevo messo i ramponi e ne ho contati nove. Ho realizzato in quel momento che potevo farli tutti». È diventato l’ottavo italiano a riuscire nell’impresa. Fra questi otto c’è anche chi è stato il maestro di Marco Camandona, Abele Blanc, che senza ossigeno ne ha arrampicati 13 e sul 14° ci è arrivato con l’aiuto di una bombola perché doveva stare più tempo per poter cercare l’amico scomparso, il francese Benoît Chamoux, sul Kanchenjunga. Nel luglio del 2024 Marco è riuscito a concludere la sua arrampicata sui giganti. Ha salito in pochi giorni i due gemelli Gasherbrum, I e II, in Pakistan. Due Ottomila come all’inizio, nel 1998, quando riuscì con Blanc e l’altro suo istruttore Adriano Favre, a raggiungere la vetta di Shisha Pangma e Cho Oyu. Fra i suoi impegni sportivi anche lo scialpinismo: da 20 anni è il patron del Tour du Rutor ed è presidente della Grande Course, circuito che racchiude le sei più importanti gare di scialpinismo. Nel 2015, anno del terribile terremoto in Nepal, fondò la «Sanonani», casa-famiglia in cui oggi vivono 25 ragazzi, che ha potuto realizzare grazie all’aiuto della moglie Barbara Luboz e un gruppo di amici. Per questo nel 2025 ha ricevuto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’onorificenza di ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica. Fra gli incontri del tour de La Stampa molti i protagonisti dello sport. Giovanni Carnevali, amministratore delegato e direttore generale della Juventus; Federico Pellegrino, leggenda dello sci di fondo; Tathiana Garbin, capitana della nazionale femminile di tennis capace di vincere due Billie Jean King Cup (l’ex Fed Cup, nel 2024 e nel 2025); Simone Origone e Valentina Greggio, gli sciatori di velocità più vincenti di sempre. Poi l’intervento di Domenico Quirico, editorialista e inviato di guerra. Quello di Alessandro Giamello, responsabile dell’area Torino-Aosta del Banco Bpm e di Alberto Arrighi, direttore delle relazioni esterne della Qc Spa. Ci sarà una pillola di buonumore, con le vignette firmate da Stefano Rolli, alcune dedicate alla Valle e ai valdostani. Sul palco anche il sindaco di Courmayeur, Roberto Rota. A condurre l’evento saranno il direttore de La Stampa, Antonio Di Rosa, il vicedirettore Federico Monga, il responsabile della redazione di Aosta Andrea Chatrian e le firme Giulia Zonca, Paolo Brusorio ed Enrico Martinet.