Sulle piattaforme Consip nei primi sei mesi del 2026 sono transitati acquisti per 17,4 miliardi di euro, in aumento del 12% sull’analogo periodo del 2025; come stazione appaltante sempre nel primo semestre sono state pubblicate 52 gare (con un aumento del 24% sul 2025) per 18,2; gli accordi quadro hanno riguardato 5,8 miliardi, il MePA 5,6 miliardi.
Sono questi i dati principali diffusi ieri dalla centrale di committenza di cui è amministratore delegato e direttore generale Marco Reggiani, che evidenziano il trend di crescita della società.
La crescita degli acquisti e dei mercati digitali
Gli acquisti effettuati attraverso gli strumenti della centrale di acquisto nazionale hanno infatti raggiunto 17,4 miliardi di euro (+12% sul 2025) suddiviso fra gli 11,2 miliardi relativi ai mercati digitali (+14% vs stesso periodo 2025), i 6,2 miliardi di contratti stipulati per acquisiti di beni e servizi (+8% vs stesso periodo 2025). Circa due terzi del valore complessivo (65%) passano attraverso i mercati digitali MePA, SdaPA e Gare in ASP, in sintonia con il favore assegnato anche dal codice appalti verso i modelli di acquisto digitali nella Pubblica Amministrazione. Il restante 35% è stato realizzato attraverso i contratti «pronti all'uso» messi a disposizione da Consip.








