L'Italia al momento non sta combattendo contro grossi incendi e non ha fatto richiesta di aiuto al Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (Ercc) dell'Ue. Ma a partire dal periodo del 6 agosto le previsioni segnalato un «rischio estremo, in particolare in Sardegna», ed «è in quel periodo che pensiamo che potrebbe essere necessaria» un'azione di contrasto con aiuto aggiuntivo da parte nostra.

Lo riferisce la capo Unità dell'Ercc, Maria Zuber, in un incontro con la stampa. «L'Italia ha delle proprie capacità, ma ovviamente abbiamo anche molte più capacità da inviare in Italia se necessario», aggiunge.

I 37 Stati aderenti, tramite le loro autorità di protezione civile, possono chiamare in qualsiasi momento, sette giorni su sette, 24 ore su 24, «e noi contattiamo immediatamente tutti i nostri 37 punti di contatto», spiega. «Se dopo due ore non abbiamo una risposta, inizieremo a mobilitare la flotta di RescEu. Non appena arriva la richiesta, la condividiamo immediatamente con tutti nel sistema in modo che ne siano a conoscenza. Poi aspettiamo che gli Stati membri inizino a offrire i loro aerei, e poi quando vediamo che non ce ne sono abbastanza, iniziamo la mobilitazione di rescEU».