Otto persone denunciate, tre arrestate e oltre 300 controlli amministrativi dall’inizio della campagna antincendi. È il bilancio dell’attività svolta nel Salento dall’Arma dei carabinieri, attraverso il Comando provinciale di Lecce e i carabinieri forestali, impegnati nel contrasto ai piromani e nella prevenzione dei roghi boschivi. I controlli sul rispetto delle norme regionali per la pulizia dei terreni hanno portato, come ogni estate, a comminare circa 300 verbali, per sanzioni superiori complessivamente ai 200mila euro.

Sul fronte investigativo, il ricorso a droni, videosorveglianza e analisi delle immagini ha consentito di individuare i presunti responsabili di numerosi incendi. L’episodio più grave risale al 19 giugno, quando due persone sono state arrestate con l’accusa di aver provocato il vasto rogo nella macchia mediterranea di Frigole, lanciando un’esca incendiaria da un autocarro in movimento.

Tra gli altri interventi figurano le denunce per l’incendio del 13 giugno a Casarano, provocato durante la bruciatura di vegetazione infestante, per i roghi appiccati lungo le piazzole stradali nei pressi di Gallipoli, per l’incendio di Racale, quello della Serra dei Cianci ad Alessano, per il devastante incendio sul litorale di Ugento e per quello del 14 luglio a Madonna della Serra, nel territorio di Ruffano, dove le fiamme hanno minacciato anche alcune abitazioni.