«Vivo nel quartiere Libertà da tanti anni e ricordo bene l’entusiasmo con cui accogliemmo l’inaugurazione di Parco Maugeri nel 2023. Da tempo si attendeva uno spazio verde dedicato a famiglie, bambini, anziani e ragazzi. Un luogo di aggregazione che restituisse qualità della vita a un quartiere che aveva un disperato bisogno di uno spazio pubblico bello, curato e vissuto. Per questo motivo è ancora più doloroso vedere in quali condizioni versa oggi. Dopo la brutale aggressione avvenuta a Parco Rossani, credo sia necessario allargare la riflessione a ciò che accade quotidianamente in molti altri spazi della città». È lo scritto di un nostro lettore. Il tema è la sicurezza negli spazi urbani comuni, che l’aggressione della studentessa di Filosofia ha rilanciato nel dibattito collettivo.
Il lettore segnala non a caso la situazione di Parco Maugeri (alle cui condizioni la Gazzetta ha dedicato un servizio nei giorni scorsi). A tre anni dalla sua inaugurazione, quello che avrebbe dovuto rappresentare un presidio di socialità e legalità versa in condizioni indecorose. Le panchine sono danneggiate, i tavolini in legno distrutti e ogni seduta è diventata il centro di picnic improvvisati. «Il problema non è certamente mangiare all’aperto, ma ciò che resta dopo: bottiglie, cartacce, avanzi di cibo e rifiuti abbandonati ovunque - continua la lettera - La fontana perde acqua da circa venti giorni, le cicche a terra sono più numerose dei fili d’erba e le strutture vengono vandalizzate senza che nessuno intervenga con la rapidità necessaria. Come se non bastasse, all’interno entrano automobili, mentre ciclomotori e monopattini elettrici sfrecciano ad alta velocità tra i passanti. Quello che dovrebbe essere uno spazio protetto è diventato un luogo nel quale bisogna continuamente guardarsi alle spalle».









