La Federazione Russa è notoriamente un paese illiberale e liberticida. Pensate che c’è persino una legge che mette al bando specifici media, elencandoli per nome: “È vietato agli operatori trasmettere o consentire, agevolare o contribuire in altro modo alla trasmissione di qualsiasi contenuto proveniente dalle persone giuridiche, entità o organismi elencati nell’Allegato XV, anche tramite trasmissione o distribuzione con qualsiasi mezzo, come cavo, satellite, IP-TV, fornitori di servizi Internet, piattaforme o applicazioni di condivisione video su Internet, sia nuove che preinstallate”. Nulla di più prevedibile.

Già più difficile da digerire, quando si scopre che quella legge non è russa, bensì un regolamento dell’Unione Europea, il n. 833/2014, che bandisce proprio una serie di media russi, tra cui il tristemente celebre Russia Today. Due mesi fa la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha addirittura confermato che il divieto vale anche per chi, da privato cittadino, diffonda contenuti di una delle emittenti messe all’indice. Nel caso specifico si trattava di un cittadino tedesco, tale Traugott Ickeroth, pseudonimo dietro al quale si cela uno svalvolato complottista, fautore della più classica serie di teorie alternative che vanno dalla ferma opposizione a tutti i vaccini alla scoperta certa e documentatissima della misteriosa tomba di Alessandro Magno, passando per tesi su programmi di abusi sessuali asseritamente messi in atto dalla CIA, avvistamenti di UFO e l’invasione dell’Europa ad opera di immigrati “manovrati” dalla solita lobby ebraica. Un eclettico, insomma, che tra i tanti pregevoli contenuti che diffondeva, ospitava anche quelli di Russia Today Germany, ormai oscurata dal predetto regolamento. Devo specificare che non condivido neanche una virgola di ciò che sostiene Ickeroth?