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Gli europei nicchiano davanti alle pressioni degli Stati Uniti d'America per creare un pattugliamento congiunto dello Stretto di Hormuz. Prima vogliono vedere un cessate il fuoco duraturo nella guerra con l'Iran. Lo riporta Politico.com, sottolineando che si tratta dell'ultimo segnale che i ripetuti colpi menati da Washington contro i suoi amici più stretti non sono rimasti senza conseguenze. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha esortato il Regno Unito e la Francia ad aiutare a guidare la coalizione navale. Ma, pur potendo contare sull'aiuto del ministro della Difesa britannico Wes Streeting, deve affrontare lo scetticismo in tutta Europa, secondo Politico, che cita come fonti anonime quattro funzionari britannici e un funzionario statunitense. Funzionari statunitensi e britannici mirano a convocare una conferenza internazionale a Londra, per definire i ruoli dei Paesi e determinare quali navi da guerra andrebbero a caccia di mine in mare o proteggerebbero la navigazione civile attraverso lo Stretto, che l'Iran ha bloccato. Ma, secondo le fonti citate dalla testata Usa, gli sforzi non sono progrediti molto e non è previsto alcun movimento a breve.
Si ripiomba nel baratro: l'Iran attacca la base in Giordania, poi la vendetta degli Usa







