Nel quartiere è diventata da questa mattina l'argomento di discussione la notizia che i carabinieri hanno arrestato, dopo 13 anni, gli autori dell'omicidio di Giovanni Bruno. Il titolare del bar di corso Torino, dove vi erano anche alcune macchinette per giocare al video poker, era stato ucciso a colpi di pistola il 4 giugno del 2013. Un delitto risolto Grande soddisfazione per l'esito dell'indagine, con i ricordi di quell’episodio di sangue. Ricorda Giuliano Bertell: «Quella sera stavo tornando dal bowling, ho visto le luci blu dei lampeggianti dei carabinieri, mi sono fermato e ho riconosciuto Giovanni. Ormai era riverso a terra, gli avevano sparato alla schiena e alla nuca. Chissà forse volevano fargli pagare il pizzo e lui si è ribellato. Magari ha riconosciuto i suoi aggressori».

“Poco prima ero entrato per prendere le sigarette” Giuseppe Mastrorosa, amico della vittima: «Poco prima ero entrato nel suo bar per farmi cambiare i soldi per poter prendere le sigarette dal distributore automatico, era una brava persona». Il racconto dell'amico: “Quella sera chiusi prima” Precisa Massimo Santangelo che a dieci metri di distanza gestisce una pizzeria al taglio. «Eravamo amici, tutte le sere chiudevamo alla stessa ora e facevamo due parole prima di tornare a casa. La sera dell'omicidio mi ero accorto di aver lasciato le chiavi a casa e così per non svegliare mia moglie ho chiuso un poco prima».