I Carabinieri scrivono la parola fine al cold case del tabaccaio di Pinerolo (Torino) Giovanni Bruno. L’uomo è stato ucciso con cinque colpi di pistola durante un tentativo di rapina.

Il 4 giugno 2013 Giovanni Bruno, 45 anni, venne ucciso a colpi d'arma da fuoco all'interno del suo bar tabacchi di Pinerolo, nel Torinese. I killer esplosero contro di lui ben cinque colpi di pistola, per poi scappare a bordo di una Peugeot grigia lasciando nella cassa del locale 4 mila euro. Per 14 anni degli assassini si sono perse le tracce, oggi però i Carabinieri li hanno identificati e arrestati, scrivendo così la parola fine a uno dei cold case più noti di Pinerolo.

Come confermano fonti investigative a Fanpage.it, si è trattata di una rapina finita male. Pochi mesi prima Bruno aveva subìto un'altra rapina, e la notte dell'omicidio avrebbe provato a difendere il suo lavoro dalle pretese degli uomini che poi lo hanno ucciso. Il movente dietro l'omicidio e gli arresti I soldi abbandonati sul posto e il numero di colpi esplosi contro Giovanni Bruno hanno da subito alimentato teorie e supposizioni relative al movente. Oggi, a 14 anni di distanza dal delitto, i carabinieri scrivono l parola fine sgomberando il campo dalle illazioni. Il 4 giugno 2013 l'uomo subì una rapina da parte di tre malviventi, uno dei quali gli esplose contro cinque colpi di pistola, uccidendolo.