<p>L’appetito di <strong>Mike Ashley</strong> sembra non conoscere limiti.
Dopo aver messo gli occhi su <strong>Mulberry </strong>e <strong>Hugo Boss</strong>, il patron di <strong>Frasers group</strong> amplia il proprio raggio d’azione rilevando una partecipazione potenziale del 4,2% in <strong>Burberry</strong>.
Una mossa che, se le opzioni put dovessero essere esercitate, porterebbe il gruppo, già proprietario di <strong>Sports direct</strong>, <strong>Flannels</strong> e <strong>House of Fraser</strong>, a diventare il terzo maggiore azionista del marchio alle spalle di <strong>Mfs investment </strong>e<strong> Blackrock</strong>. </p> <p>La partecipazione è detenuta interamente tramite la vendita di opzioni put, che corrispondono a circa 15 milioni dei diritti di voto, e non attraverso l’acquisto diretto delle azioni.
La quota è stata incrementata rapidamente negli ultimi giorni, passando dal 3,05% rilevato il 24 luglio all’attuale 4,16%. </p> <p>L’operazione ha sostenuto il titolo di Burberry in Borsa, che ha chiuso la seduta di martedì con un rialzo di circa il 5%, pur restando in calo del 10% da inizio anno.
Frasers, invece, ha terminato la giornata in progresso del 2,5%. </p> <p>Non è la prima volta che Frasers costruisce partecipazioni rilevanti in aziende del settore moda.







