Lo store Flannels di Liverpool (ph Frasers group
Prima ha lanciato un’opa su Hugo Boss, di cui è il primo azionista da anni. E meno di una settimana dopo ha presentato un’offerta anche per Accent, di cui possiede già il 22,9%. Nel giro di poche settimane Frasers Group ha accelerato il passo nel fashion internazionale e sembra preparare una nuova fase di crescita. Il gruppo britannico fondato nel 1982 da Mike Ashley e dal 2022 guidato dal ceo Michael Murray non sta semplicemente accumulando partecipazioni. Le recenti mosse indicano piuttosto la volontà di trasformare relazioni costruite negli anni in un controllo effettivo su marchi e piattaforme distributive.
Il mercato inizia a interrogarsi sulla forma che potrebbe assumere il gruppo da quasi 5 miliardi di sterline di ricavi 2025. Frasers sta cogliendo opportunità caso per caso oppure sta costruendo, tassello dopo tassello, un nuovo polo della moda e dello sport retail? Le ultime operazioni sembrano suggerire la seconda ipotesi. La società che controlla label come Flannels, Everlast, House of Fraser e Gieves & Hawkes non sta infatti facendo acquisizioni speculative, piuttosto sta comprando ciò che già conosce. Nel caso di Hugo Boss, Frasers dal 2020 è il primo azionista con il 26,1%, ovvero 18,3 milioni di azioni, e nei giorni scorsi ha lanciato un’opa a 38 euro per azione rispetto ai circa 35 a cui il titolo era scambiato sul listino di Francoforte. I titoli non ancora detenuti nella casa di moda tedesca di cui Frasers è anche partner commerciale corrispondono al 73,94% del capitale, circa 52,1 milioni di azioni. L’opa ha dunque un valore di quasi 2 miliardi.











