Ore concitate tra alleati per l’annuncio dell’utilizzo del fondo Safe da parte di Antonio Tajani. Nonostante il successivo dietrofront, la fuga in avanti del vicepremier sui prestiti europei per gli armamenti ha provocato uno scossone all’interno della maggioranza. La Lega si è precitata a chiarire che sarà il Parlamento a decidere, mentre l’opposizione denuncia il “caos” nel governo e da Bruxelles sollecitano l’Italia ad affrettarsi.
La fuga in avanti di Antonio Tajani
Il dietrofront
Cos'è il fondo Safe
La fuga in avanti di Antonio TajaniA creare scompiglio è stata la dichiarazione del ministro degli Esteri davanti alle Commissioni Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato, durante l’informativa sul Vertice Nato andato in scena ad Ankara, insieme al collega Guido Crosetto.“Abbiamo deciso di utilizzare Safe, in fondo europeo per l’acquisto di armi, chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell’anno. Formuleremo la nostra proposta, poi dirà l’onorevole Crosetto come investirli nell’anno successivo” è stato l’annuncio a sorpresa di Tajani, salvo poi fare marcia indietro precisando che il governo ha “prenotato” i fondi e che “ne useremo probabilmente di meno: 6-7-8-9… Entro la fine dell’anno decideremo”.ANSAIl dietrofrontLe parole di Tajani, riguardo un tema su cui il governo traccheggia invece da tempo, hanno preso in contropiede tutta la maggioranza, costringendo il vicepremier a una brusca sterzata.Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, seduto a fianco del collega, ha cercato di correggere immediatamente il tiro chiarendo che il “Safe, per come è stato impostato, è uno strumento di finanziamento della difesa militare, non aggiuntivo ed è alternativo ai Bot. È una scelta totalmente tecnica che il ministro farà entro la fine dell’anno. La scelta politica sarà lo scostamento di bilancio che voteremo, se voteremo, a settembre, sullo 0,9 per la difesa e lo 0,6 per l’energia”.Ma a precipitarsi a rettificare l’alleato è arrivata la Lega, per bocca del senatore Claudio Borghi: “”Prendo atto con piacere delle precisazioni di Tajani sui fondi Safe. Non c’è nessuna decisione sul loro utilizzo o meno e deciderà il Parlamento sulla base dei dati di opportunità e convenienza. La ‘prenotazione’ dei 15 miliardi è, come è noto, solo una manifestazione di interesse”.










