Il presidente Kevin Warsh, nonostante le divisioni all'interno del board, dovrebbe avere la meglio con la decisione di mantenere invariato il costo del denaro. Il numero 1 della Federal Reserve non ritiene necessaria una stretta per far fronte all'inflazione, oltre al fatto che non può ignorare completamente Trump che nei giorni scorsi ha ribadito: "Dovremmo avere i tassi più bassi al mondo"
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Nonostante la corsa dell'inflazione fra la guerra in Iran e i dazi, oggi la Fed si appresta a lasciare i tassi di interesse invariati, con una mossa che può essere ritenuta un successo per il presidente Kevin Warsh. Nonostante le divisioni all'interno del board, dove almeno tre o quattro membri vorrebbero un rialzo immediato del costo del denaro, il numero 1 della Federal Reserve dovrebbe avere la meglio e convincere i colleghi ad attendere prima di assumere una decisione che lo metterebbe in contrasto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
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