«La dovete pagare perché avete fatto la spia»: poi le botte per quattro ore. Il maggiorenne del gruppo: «Se scappate vi inseguo e vi investo con la macchina»
Sono otto su dieci gli identificati tra i responsabile dell’aggressione avvenuta il 23 luglio scorso a due gemelli 14enni nel Coneglianese in provincia di Treviso. Lo scrive l’agenzia di stampa Agi, precisando che sarebbero tutti minorenni tranne uno e sarebbero tutti nati in Italia. Sulla vicenda, trattandosi di minori, vige il massimo riserbo. In un comune al confine con Orsago in una strada di campagna, due fratelli gemelli 14enni sarebbero stati picchiati, spogliati e derubati, dopo essere stati attirati in quel luogo abbastanza isolato con una scusa.
L’episodio
Ieri era trapelato che gli identificati sono di nazionalità italiana e non ascrivibili ad aree di disagio economico o culturale. L’episodio sarebbe avvenuto giovedì scorso, quando i fratelli sono stati attirati in un campo di soia a Conegliano per poi venire denudati e picchiati per ore, oltre che rapinati dei cellulari e di 20 euro. Dietro all’aggressione vi sarebbe la convinzione da parte del gruppo che i due avevano fatto le “spie” su un imbrattamento.
Non una baby gang











