di
Milvana Citter
Choc nel Trevigiano, i due sarebbero stati attirati con una trappola da un gruppo di ragazzi, tutti minorenni tranne uno. Sono poi stati denudati e picchiati: le violenze riprese con un cellulare
Il sole di un pomeriggio d’estate, un campo di soia lontano dalle case e dalla piccola piazza del paese. Nel mezzo un gruppo di adolescenti che si muovono tra la vegetazione e gli irrigatori in funzione. Ragazzi che ridono mentre si riprendono con lo smartphone. Visto da lontano, quel che è successo lo scorso 23 luglio in un comune nelle campagne del Coneglianese, in provincia di Treviso, potrebbe sembrare un quadro di spensieratezza. Ma di spensierato, tra quei filari di soia, non c’era nulla. C’erano invece due fratelli gemelli, 14 anni appena, picchiati, spogliati e derubati dai loro stessi amici.
Due ragazzini attirati da altri ragazzini, tutti minorenni eccetto uno, in un luogo isolato per essere puniti per un qualcosa che non avevano neppure fatto. E che oggi hanno paura di uscire di casa e si trovano soli perché vittime di carnefici che, fino al giorno prima, erano gli amici con cui sono cresciuti. Una vicenda sconvolgente finita al centro di una denuncia, presentata ai carabinieri di Conegliano dai genitori dei due fratelli.











