Un gruppo di adolescenti ha attirato con l’inganno due fratelli in un campo di Conegliano. I due giovanissimi sono stati spogliati e costretti a stare sotto al getto dell’irrigatore agricolo mentre venivano insultati e picchiati.
Sono stati spogliati, privati del cellulare, spogliati e infime messi sotto il getto di un potente irrigatore. È la vendetta allestita da un gruppo di adolescenti nei confronti di due fratelli di 11 e 17 anni accusati di aver fatto la spia agli adulti.
Pochi giorni prima, la parrocchia di Conegliano, in provincia di Treviso, era stata vandalizzata e i nomi dei responsabili erano stati riferiti al prete. Le "spie" erano state individuate nei due fratelli e per questo i bulli con una scusa li avevano attirati nel campo per punirli. Come apprende Fanpage.it da fonti investigative, ora i giovanissimi autori delle violenze potrebbero essere accusati di rapina, violenza privata e percosse. Vittime e carnefici sono giovanissimi, e per questi ultimi il tribunale competente sarà quello per i minorenni di Venezia che deciderà la loro sorte.
Violenze e insulti sotto al getto dell'irrigatore Al momento, sono 7-8 i giovani già identificati, ma di questi non tutti avrebbero avuto una parte attiva. Il compito di chi indaga infatti è quello di stabilire le esatte responsabilità dell'aggressione punitiva. Alcuni ragazzi si sarebbero limitati a guardare, altri invece avrebbero agito in prima persona. Prima uno e poi l'altro sono stati attirati in uno dei campi agricoli che circondano l'area di Conegliano. Si tratta di una ben nota ai ragazzi del posto, ma abbastanza isolata da permettere ai bulli di agire indisturbati per circa quattro ore.










