PONZANO Prima le ordinanze per abbattere gli edifici costruiti in modo abusivo. Poi il sequestro dell'area. E da ultimo, il tentativo di venderla all'asta. Sono tutti passaggi che negli ultimi 30 anni di fatto non hanno portato a nulla. E ora il Comune punta a rivendere quella stessa fetta di terra nella zona di via Lo Stradone, tra Ponzano e la zona industriale di Villorba, alle famiglie Rom che non hanno mai smesso di vivere lì. A quanto pare non c'è altro modo per provare a sistemare la questione una volta per tutte.
Le ordinanze
Le ordinanze per la demolizione delle strutture abusive non hanno mai avuto seguito. Con il sequestro, poi, l'area è passata nelle mani del Comune di Ponzano. A fronte di un eventuale spostamento di chi abita lì, però, i servizi sociali del municipio sarebbero chiamati a coprire le spese per accoglierli in alloggi dedicati all'emergenza abitativa. Compresi i bambini. Da qui la decisione: meglio cercare di salvare capra e cavoli attraverso un accordo. Sempre ammesso che possa essere raggiunto.
Il primo campo nomadi era arrivato in quella zona ormai trent'anni fa. I rom avevano messo radici in un terreno avuto da un privato, diventandone i legittimi proprietari. Qui, però, di seguito hanno iniziato a costruire degli edifici abusivi. Negli anni 90 l'amministrazione dell'ex sindaco Giorgio Massolin aveva timbrato una serie di ordinanze sia per bloccare la costruzione di nuove strutture che per far demolire quelle che erano già state messe in piedi. Ma alla fine è rimasto tutto sulla carta. Così è stata imboccata la strada del sequestro dell'area. Di conseguenza è passato tutto nelle mani del Comune, compresi gli immobili.







