Nexi ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi pari a 1,736 miliardi di euro, in crescita dell'1% rispetto al primo semestre 2025, e un Ebitda di 870 milioni (stabile), con un Ebitda margin al 50,1%. Un risultato, in linea con le attese, raggiunto "grazie a una solida disciplina sui costi confermando al contempo gli investimenti strategici annunciati", si legge in una nota. L'utile di pertinenza del gruppo normalizzato è stato pari a 354 milioni (+7%), mentre l'utile reported è salito a 115 milioni (+29%). Nel secondo trimestre i ricavi hanno raggiunto 915 milioni (1%) con Ebitda di 473 milioni, (-1,9%).
Giù l’indebitamento, confermata guidance
La solida posizione di cassa (400 milioni di euro) ha consentito nel semestre il rimborso di circa 1 miliardo di debito in scadenza, la distribuzione di circa 350 milioni di dividendi e il completamento dell'operazione con Banca Popolare di Sondrio. Al 30 giugno 2026, la posizione finanziaria netta gestionale si è attestata a 5 miliardi mentre il rapporto Pfn/Ebitda è pari a 2,7 volte. Per il 2026, Nexi conferma i target: ricavi ed Ebitda sostanzialmente stabili ed excess cash generation di circa 750 milioni e la distribuzione di un dividendo di 0,3 euro per azione, corrispondente a un monte dividendi di circa 350 milioni, con l'impegno a mantenere lo status di società 'Investment Grade'.







