È stato fermato a Milano, in zona Lampugnano, l’uomo accusato dell’omicidio di Alessio Borrelli, il 41enne trovato morto con diverse ferite da arma da taglio lo scorso 11 luglio nel suo appartamento a Corsico. Si tratta di Ahmad Abdelghani, lo stesso individuo che, due giorni prima, aveva minacciato con un coltello dei Cityangels e si era scagliato contro i carabinieri del nucleo mobile, tentando di rubare una pistola e urlando ‘Allah Akbar‘. Bloccato e portato in ospedale in evidente stato di agitazione, aveva dichiarato di di essere un affiliato dell’Isis e che quella sera avrebbe dovuto uccidere delle persone. Il suo arresto era stato convalidato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni e il giorno successivo, processato con direttissima, gli era stato imposto il divieto di dimora in provincia di Milano.

L’uomo, cittadino egiziano di 39 anni, non ha però rispettato il divieto. Il giorno dopo si è infatti recato a Corsico, nell’appartamento all’ottavo piano di un condominio dove abitava Alessio Borelli, che conosceva. Nell’abitazione, secondo quanto ricostruito, Borelli “era solito ospitare persone senza fissa dimora e amici con cui condivideva l’uso di sostanze stupefacenti”. Un via vai di persone che aveva già portato, lo scorso 10 giugno, gli altri condomini a inviare una diffida tramite un legale al padrone di casa. Nell’ordinanza di fermo si legge che alcuni frequentatori, “talvolta in stato confusionale”, suonavano al citofono cercando “Alessio”, arrivando perfino a dormire sullo zerbino di casa.