Alessio Borelli, la vittima e, a destra, Ahmad Abdelghani, il presunto assassinoMilano, 29 luglio 2026 – Sono da poco passate le 22.30 del 6 luglio. Una squadra di quattro City Angels arriva nel parchetto di via Pini per dare assistenza ad alcuni clochard. All’improvviso, spunta una sagoma con un coltello in mano: ha il volto semicoperto da una maglietta arrotolata a mo’ di kefiah e urla “Allah Akbar, go away”.
L’ostilità
Il delitto
Nei telefoni
Il silenzio











