HomeSportFabregas lancia il suo nuovo Como: "Liberali può fare tutto, Milla leader"Il tecnico suona la carica: "Saremo all’altezza della Champions. Voglio ancora due difensori e un centravanti"Cesc Fabregas ha centrato nello scorso campionato uno storico quarto postoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"È una squadra giovane, con un talento che deve solo crescere e che sarà all’altezza in tutte le competizioni". È la promessa di Cesc Fabregas durante la sua prima conferenza stampa stagionale. L’allenatore è entusiasta di come si sta sviluppando il progetto Como: "Stiamo facendo il nostro percorso, nelle ultime tre stagioni siamo cresciuti molto, non sarà facile migliorarsi ancora, ma ci proveremo". Altro messaggio: "Non siamo il City, lo United, il Chelsea, o il Barcellona, o il Real Madrid: siamo il Como, loro sono l’élite e c’è ancora distanza fra noi e loro. L’unica possibilità che abbiamo per competere è quella di essere sempre uniti, avere tutti la stessa idea di calcio, pensare alla squadra e ai compagni".

Lo spagnolo ha spiegato anche le scelte dei nuovi giocatori e cosa si aspetta. "Sono sicuro che Liberali farà strada, ora è fermo, fra poco si metterà in linea con i compagni, ha grandi margini di miglioramento. Ruolo alla Paz? Può fare tutto. Cuenca è giovane: lo avevamo già cercato questo inverno, ha già i meccanismi giusti per inserirsi nel nostro sistema, ma deve fare esperienza". Esperienza che non manca a Milla: "Lui sarà la nostra arma in più a centrocampo". Fabregas si aspetta poi molto da Bruno Kaiki: "È brasiliano e ho detto tutto, ha fantasia e potenza. Dovevamo sostituire Vojvoda e non era facile, è un giocatore che seguivamo da tempo: può aiutarci a fare il salto di qualità". Ancora sui nuovi: "Alcuni sono già pronti, altri devono capire come giochiamo. Non è un problema: Baturina per i primi sei mesi si è visto poco, poi è esplso ed è stato un protagonista ai Mondiali". Arriveranno nuove pedine e qui Fabregas fa una riflessione personale: "Nel tempo ci siamo legati a giocatori come Gabrielloni, Bellemo e altri che hanno dato tanto la maglia, ma l’allenatore è costretto a fare scelte dolorose. Non è facile perchè spesso ci si lega all’impegno e alla volontà di alcuni giocatori. Ci servono sicuramente due centrali difensivi e un attaccante per chiudere la rosa".