Lamborghini ha chiuso il primo semestre dell'anno con risultati contrastanti in un contesto operativo complesso. Le vendite sono calate meno del mercato di riferimento, mentre il fatturato ha raggiunto il massimo storico anche grazie al crescente contributo delle personalizzazioni. Sulla redditività operativa, invece, hanno inciso diverse questioni ancora aperte, tra cui le conseguenze dei dazi statunitensi e delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

La gamma della Lamborghini è oggi composta da tre modelli: Revuelto, Temerario e Urus

Nel dettaglio, la Casa di Sant'Agata Bolognese ha consegnato 5.422 vetture, il 4,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, ma ha visto i ricavi totali crescere del 7,4% fino a 1,74 miliardi di euro. Tale risultato - spiega l'azienda - è stato "conseguito nonostante un contesto globale complesso, segnato da importanti instabilità geopolitiche".

"I dazi negli Stati Uniti, il conflitto in Medio Oriente, l'andamento complessivo del mercato del lusso in Cina e la crescente incertezza sul mercato europeo hanno determinato una contrazione del segmento di riferimento pari al 7,7%, rispetto al quale il marchio ha registrato un andamento più solido", prosegue Lamborghini, sottolineando "il contributo dell'intera gamma della Casa di Sant'Agata Bolognese, oggi composta da Revuelto, Urus SE e Temerario, ai risultati semestrali".