Il vicepremier: sul Medio Oriente aspettiamo le elezioni in Israele
Il presidente russo Vladimir Putin non ha fretta di chiudere la guerra in Ucraina ma «alla fine sarà costretto alla pace». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista a Repubblica. «Dal punto di vista politico Putin ha perso la guerra. Dopo quattro anni ha il 18% dei territori. Deve arrivare a una trattativa. Anche perché non va sottovalutato cosa sta succedendo: ieri hanno attaccato Mosca», ha sottolineato il ministro degli Esteri.
Putin e Netanyahu
«Putin ha iniziato la guerra e non riesce a vincere, ma neanche a evitare che venga colpita la capitale. Questo crea instabilità. Non sono convinto che Putin voglia fare in fretta, ma alla fine sarà costretto alla pace», ha aggiunto il vicepremier. «Più passa il tempo, peggio è. Tra l’altro, non fornendo risposte agli americani, sta perdendo il loro consenso». Riguardo il Medio Oriente invece e elezioni in Israele a ottobre potrebbero «davvero cambiare il quadro» in Cisgiordania se, come si discute, si arrivasse a un governo di unità nazionale.
Le elezioni in Israele







