Secondo quanto annunciato dall'FSB, i servizi di sicurezza russi, Mosca ha incriminato Pavel Durov per "favoreggiamento del terrorismo" e ha emesso nei suoi confronti un mandato di cattura internazionale. L'accusa sostiene che Telegram non abbia rimosso canali, chat e bot che sarebbero stati utilizzati dai servizi segreti ucraini e da organizzazioni terroristiche ed estremiste per preparare e coordinare attentati, sabotaggi, omicidi di massa e operazioni di cybercriminalità sul territorio russo. Al momento Durov e Telegram non hanno rilasciato dichiarazioni su questo nuovo provvedimento. Si tratta di una svolta significativa perché arriva dalla Russia, il Paese che Durov aveva lasciato nel 2014 dopo lo scontro con il Cremlino sul controllo dei dati degli utenti. Negli ultimi mesi Mosca aveva già aperto un procedimento penale nei suoi confronti, ma oggi l'FSB ha annunciato l'emissione del mandato internazionale. Questo rende il pezzo molto più interessante: non è più solo la vicenda dell'inchiesta francese del 2024, ma il fatto che ora Durov si trova contemporaneamente nel mirino sia della magistratura francese sia delle autorità russe, pur per contestazioni differenti. In Francia l'accusa riguarda il presunto mancato contrasto alle attività criminali sulla piattaforma; in Russia, invece, il presunto favoreggiamento del terrorismo per non aver rimosso contenuti ritenuti utilizzati da gruppi terroristici e dall'intelligence ucraina.
Telegram, da Mosca mandato di arresto per il fondatore Durov: l’accusa è complicità in terrorismo
L'accusa sostiene che Telegram non abbia rimosso canali, chat e bot che sarebbero stati utilizzati dai servizi segreti ucraini e da organizzazioni terroristich…










