A oltre tre anni dalla sua entrata in vigore, il Digital Markets Act (DMA) ha già cambiato il modo in cui milioni di cittadini europei utilizzano smartphone, browser e piattaforme digitali. La normativa dell'Unione europea, entrata in vigore nel maggio 2023, punta infatti a limitare il potere dei grandi colossi tecnologici, imponendo regole più severe ai cosiddetti gatekeeper, le piattaforme considerate ormai infrastrutture essenziali della vita digitale.
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L'obiettivo dichiarato è aumentare la concorrenza, offrire agli utenti una maggiore libertà di scelta e impedire che le grandi aziende favoriscano i propri servizi a discapito dei concorrenti. Ma, tra risultati concreti, resistenze delle Big Tech e nuove sfide legate all'intelligenza artificiale, il bilancio resta ancora oggetto di dibattito.
Chi sono i gatekeeper del DMA
La Commissione europea ha designato sette gatekeeper, tra cui Apple, Google, Meta, Amazon e ByteDance, obbligandoli ad aprire i propri ecosistemi alla concorrenza.






