Dopo il tramonto si staglierà nel cielo la Luna del Cervo. Le tradizioni popolari legate alla sua comparsa ci ricordano che l’audacia spesso premia
Mentre astronomi e appassionati si preparano ad ammirare l’eclissi solare del 12 agosto, già il 29 luglio il cielo serale è ricco di sorprese. Dopo il tramonto la Luna raggiungerà il punto di massima illuminazione del suo ciclo e si staglierà nel cielo straordinariamente grande, luminosa e con tinte dorate. Il nome popolare del fenomeno astronomico, Luna del Cervo, è attribuito al nostro Satellite da gruppi indigeni del Nord America, che legano la sua comparsa a un periodo di rinascita e nuovo vigore. All’imbrunire il disco lunare apparirà a est vicino all’orizzonte, sembrerà più grande per un’illusione ottica che la fa apparire tale quando rimane bassa sull’orizzonte e assumerà tinte dorate, virando verso il giallo e l’arancione.
Perché si chiama cosìLa Luna del Cervo, in inglese «Buck Moon», è diventata celebre grazie ad alcune tradizioni popolari dei nativi nordamericani. Proprio a luglio infatti ricominciano a crescere i palchi dei giovani cervi maschi, le grandi strutture ossee ramificate che questi mammiferi perdono ogni anno e che poi rapidamente ricrescono. Questo ciclo di caduta delle corna e veloce ricrescita diviene un simbolo di rinnovamento e forza, ecco perché anche il plenilunio di luglio viene associato alla crescita personale e ai nuovi inizi. Tradizionalmente, la Luna del Cervo accompagna un periodo di trasformazione e nuovo vigore, invita a lasciar indietro le ansie e intraprendere con coraggio i passi avanti che vorremmo veder accadere nella nostra vita, perché spesso l’audacia premia.











