Il consigliere comunale di Urbania,. Alessandro Dini,. che ha curato il progetto per far diventare le vetrine sfitte delle «tele»Nei centri storici dei piccoli paesi i cartelli "affittasi" o "vendesi" sono sempre più ricorrenti ma una iniziativa dell’amministrazione comunale vadese rovescia l’ottica di quello che potrebbe essere un problema e lo restituisce in chiave turistica.
È il caso di "Sfitta di Bellezza", un intervento di decoro urbano volto a riqualificare il centro storico di Sant’Angelo in Vado. "Il progetto inverte la condizione di temporaneo inutilizzo delle vetrine commerciali non occupate, trasformando superfici vuote in una rete di supporti espositivi dedicati al patrimonio artistico, archeologico e naturalistico locale – spiega il consigliere comunale Alessandro Dini che ha curato il progetto –. Attraverso una selezione di particolari fotografici, ogni vetrina diventa una tela che svela e celebra una parte dei nostri tesori più preziosi: i mosaici della Domus del Mito, le collezioni di Santa Maria dei Servi, la cupola della Chiesa di San Filippo, la forza della Cascata del Sasso o le opere del nostro concittadino Federico Zuccari. In questo modo, l’arte e la storia abitano i luoghi del quotidiano, offrendo a cittadini e visitatori un invito a scoprire e riscoprire le bellezze del territorio".







