HomePratoCronacaMobilitazione per Galceti. Oltre quattromila firme per la riapertura del centroI promotori della petizione chiedono tempi certi per il ripristino delle attività. Mosca (Arci): "Al Circolo Martini di Maliseti già una grande adesione".Giovanni Mosca di Arci insieme a Alessio Parauda della Banda dei MalandriniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSono già oltre 4mila le firme raccolte per la riapertura del Centro di Scienze naturali (Csn) di Galceti. Una mobilitazione che cresce, quella promossa dalla Banda dei Malandrini insieme al Gruppo volontari del Csn e da Ikp Prato, e che ha visto la partecipazione della cittadinanza.
Perché il Centro di Galceti è oggi praticamente chiuso, ad eccezione di alcuni progetti mirati e limitati. Eppure il Csn è un riferimento storico: è nato negli anni Sessanta ed è cresciuto fino a diventare un riferimento regionale importante con i suoi 40mila visitatori l’anno, inclusi gli 8mila studenti che hanno potuto visitare il museo di storia naturale, il planetario e l’osservatorio astronomico, oltre al centro di recupero della fauna selvatica.
C’è uno sconforto, dunque, nel vedere quel presidio di scienza chiuso e inaccessibile, considerato anche il suo impatto sulla divulgazione scientifica e sull’educazione ambientale nel territorio pratese. Uno sconforto che, però, ha permesso ad alcune associazioni di mettersi in moto per portare il tema all’attenzione dell’amministrazione comunale. La richiesta è chiara: serve un impegno tangibile e un cronoprogramma definito per la riapertura del sito. Ma i promotori chiedono anche la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturalistico e scientifico e il ripristino delle attività educative rivolte a scuole e famiglie.







