HomeLeccoCronacaIl diritto si tuffa nel futuro. Ecco la piattaforma Giurify. L’AI diventa legal assistantDietro l’invenzione Paolo Fancoli, manager di Lecco, e il ’guru’ dell’informatica Faggin. Obiettivo: semplificare le attività di consultazione, analisi e redazione di contratti.Da sinistra Federico Faggin, Marco Greggio e Paolo Fancoli, ideatori di GiurifyRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciL’intelligenza artificiale (AI) per consultare codici di diritto e di procedure, analizzare sentenze, conoscere le nuove normative. Una frontiera che rappresenta il futuro della giurisprudenza. Lo sta tracciando Paolo Fancoli, imprenditore e manager di 48 anni di Lecco, tra i fondatori di Giurify, una piattaforma di intelligenza artificiale appunto dedicata al mondo del diritto. Al suo fianco c’è anche Federico Faggin, il “papà“ del microprocessore, oltre che il socio Marco Greggio. Paolo Fancoli si occupa di procedure giudiziarie, delle valutazioni d’asset e delle vendite competitive telematiche nelle crisi d’impresa. Un mondo tecnico, rigoroso, spesso invisibile. È da questa esperienza che è scaturita la scintilla di Giurify.
"Ho visto tanti progetti brillare e spegnersi – racconta –. Questo ha qualcosa di diverso: ha radici. E le radici non si vedono, ma reggono tutto. Giurify non nasce dall’entusiasmo per l’AI, ma dall’esperienza di chi ha fatto impresa, ha vinto e soprattutto ha perso e sa che la tecnologia da sola non basta. Serve una visione e serve tenere l’uomo, il professionista, al centro".









