Con la scelta di Malagò è la nazionale «dell'amichettismo, del padel e del calcetto». Ma il figlio del ct difende il padre: cancellerà la delusione per le mancate qualificazioni
Roberto Mancini è il ct della Nazionale del Circolo Aniene. E Claudio Ranieri è il suo direttore tecnico. La scelta di Giovanni Malagò per l’allenatore degli Azzurri certifica che «nasce la Nazionale, sezione Roma Nord», «nel nome dell’amichettismo, del padel e del calcetto». Mentre il nuovo presidente della Figc è sotto l’occhio della Procura federale che ha aperto un fascicolo su segnalazione del Coni. Per una presunta irregolarità della documentazione presentata per la candidatura alle elezioni federali: mancherebbe la tessera. Intanto Andrea Mancini difende il padre: «Ha il desiderio di cancellare la delusione per queste tre mancate qualificazioni. E c’è anche un altro fattore. Vuole ripulire l’immagine del suo addio all’Italia».
Le critiche a Mancini, spiega il Corriere della Sera, partono dai club di Serie A. Che hanno indicato Malagò come presidente federale ma non hanno avuto parola nella scelta del commissario tecnico. I presidenti erano disponibili a contribuire a pagare l’ingaggio di Antonio Conte. Invece il presidente Figc ha preferito richiamare Mancini, fuggito nel 2023 per l’Arabia e i petrodollari. Il presidente della Lega di A Simonelli lo ha detto chiaro e tondo a Malagò durante il consiglio federale: no a Mancini, per un problema di merito ma anche di metodo. Prima dell’ok a Mancini e Ranieri c’era stato anche uno scambio di messaggi in cui si ipotizzava di sfiduciare Malagò. Il riferimento all’Aniene richiama il Circolo canottieri Aniene.










