Un medico di Sorgono: «Turni insostenibili, sicurezza non garantita»29 luglio 2026 alle 00:48Le Guardie sono solo una ventina in tutta l’Isola Pinna Parpaglia: «Come se fossimo a Ferragosto»

«Da metà luglio stiamo gestendo una quantità di persone come lo scorso anno a Ferragosto, non voglio pensare a cosa succederà nelle prossime settimane», dice Paolo Pinna Parpaglia, direttore del Pronto soccorso e della Medicina d’urgenza dell’Aou di Sassari. «Festeggiamo l’incremento dei turisti in Sardegna, cosa ovviamente positiva, certo è però che l’impatto sul sistema sanitario, un sistema già molto provato, si fa sentire parecchio».

Il sovraffollamento

Nei giorni scorsi l’appello della Asl 1 per i presidi di Alghero e Ozieri, con cento e sessanta accessi quotidiani – in sintesi, se il problema non è grave non venite da noi, rivolgetevi ai servizi territoriali, altrimenti si rischia di allungare i tempi di attesa per i pazienti che necessitano di cure immediate – ecco, «prendete quei numeri e moltiplicateli», prosegue il dottor Pinna Parpaglia, «noi registriamo oltre 250 accessi al giorno, di residenti e turisti, e questi ultimi non sanno dove altro rivolgersi, perché i punti di continuità assistenziale sono veramente pochi. Molti invece hanno problemi seri, così come – anche a causa del grande caldo – gli anziani e i fragili, che spesso hanno necessità di essere ricoverati. E qui si apre un altro tema difficile: non abbiamo abbastanza posti letto. Abbiamo decine e decine di barelle nei corridoi».