La violenza esplosa questa sera a Vittoria segna uno dei momenti più gravi degli ultimi anni. In piazza Daniele Manin, secondo le testimonianze raccolte, una rissa con oltre 50 persone coinvolte ha trasformato il centro cittadino in un teatro di caos e paura. Un episodio che ha superato ogni limite, costringendo perfino i parrocchiani della chiesa del Sacro Cuore di Gesù a barricarsi all’interno dell’edificio per evitare di essere travolti dalla furia del gruppo.

La città è scossa e indignata. L’assessore Cesare Campailla parla senza mezzi termini, denunciando una situazione ormai fuori controllo e chiedendo allo Stato di assumersi le proprie responsabilità. «Adesso basta. L’ordine e la sicurezza pubblica sono competenza dello Stato. I sindaci non hanno poteri in merito. Che fine hanno fatto le promesse del Governo nazionale sulle assunzioni degli agenti di polizia municipale? Governo nazionale, se ci sei batti un colpo», afferma Campailla, sottolineando come la mancanza di organico e di presidio sul territorio stia lasciando Vittoria esposta a episodi sempre più frequenti e pericolosi.

Durissima anche la posizione del sindaco Francesco Aiello, che definisce l’accaduto «intollerabile» e richiama con forza il Governo alle proprie responsabilità. Aiello ricorda di aver avanzato più volte proposte e sollecitazioni al Ministero dell’Interno, rimaste però «totalmente ignorate». «Ho avuto la sensazione che l’incuranza ministeriale corrispondesse a una linea precisa, come se mi dicessero: sono fatti vostri. Eh no, caro Governo: sono fatti di tutti assieme», dichiara il sindaco, evidenziando come la città non possa fronteggiare da sola una degenerazione che si manifesta ormai “a cielo aperto”.