HomeAnconaCronacaMarini tutto d’oro: “Una bella finale. Ci abbiamo messo la grinta che serviva”Alla World Cup di scherma. L’anconetano brilla nella finale contro Hong Kong: “Siamo stati ancora una volta compatti e vincenti. Una famiglia vera”Tommaso Marini ancora una volta campioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAncona, 28 luglio 2026 – Arriva una strepitosa medaglia d’oro per l’Italia e per Tommaso Marini, che dopo il sesto posto nell’individuale potrà lasciare Hong Kong con un altro metallo pregiato nel suo ormai lunghissimo palmares nonostante i soli 26 anni compiuti ad aprile.

“Una finale davvero molto bella ma anche ricca di preoccupazioni – sospira subito dopo il trionfo il fiorettista dorico – Eravamo in svantaggio ma siamo riusciti a colmare il gap mettendo in pedana quella caparbietà che ormai da tempo ci contraddistingue. Campioni del mondo 2026, grazie ragazzi siete una famiglia e dei campioni incredibili. Non aggiungo altro…dico solo oro”.

Marini, che non ha mai negato il piacere di gareggiare in gruppo, ha un pensiero anche per il suo quasi omonimo Tommaso Martini: “sono davvero contento per lui – sottolinea – Ha esordito al Mondiale vincendo subito l’oro. Per noi è il terzo Mondiale, ormai è normale...Sto scherzando ovviamente, ma siamo stati ancora una volta bravi e compatti”. Una giornata dal percorso davvero entusiasmante quella di ieri a Hong Kong. Marini entra in pedana nella finale per la prima volta alle 13.44 italiane contro un pericolosissimo mancino di appena 17 anni, Ho Shing Him, dovendo recuperare un minimo svantaggio (9-10). L’anconetano soccombe 5-4 e Hong Kong chiude la terza frazione sul 15-13. Il ventiseienne delle Fiamme Oro rientra in un momento complicatissimo per i suoi, sotto 25-19: si dimostra più lucido dell’avversario, Choi Chun e del tifo a sfavore, vince 6-5 e tiene l’Italia in vita (25-30). Situazione ancor più complicata, per non dire sportivamente drammatica, per il campione di Ancona anche poco dopo: contro Cheung Ka Long, bicampione olimpico, sale in pedana sul 29-35, ma è strepitoso, vincendo 7-5 e riportando l’Italia sul 36-40. É l’inizio della rimonta completata da Bianchi che prima fa sognare trovando il primo pareggio (42-42), poi fa il capolavoro: 9-4 su Choi Chun, 45-44 Italia e oro.