A casa tutti la chiamavano Lola. Lola è il nome con cui in famiglia veniva chiamata Maria Lai, nella casa che l’artista ha frequentato fin dall’infanzia e dove ha vissuto, per oltre 20 anni, al rientro in Sardegna. L’artista permea l’ambiente del suo carattere, delle sue distrazioni creative. Muri e pareti diventano arte, sotto le sua mani. Maria Lai ha allargato il concetto al suo intero piccolo mondo, la casa, il paese, il territorio.

In questa dimora incantata l’artista ha lavorato alle tele cucite, ai libri scritti con ago e filo, alle ceramiche, ai telai policromi, ha inventato giochi e scritto filastrocche per i nipoti, in queste stanze ha incontrato e ospitato gli artisti suoi amici. Una delle foto in mostra

Le foto raccontano della vita che pervade questa casa, quasi una creatura vivente, dove ogni spazio merita attenzione: anditi, stanze, officine, cantine, giardini. Perfino l’aria.

Stanze dove è possibile sentire la presenza della persona che lì ha vissuto per tanti anni.

Maria Lai sognante e sognata abita ancora quelle stanze e quegli ambienti.